Matrimonio e verginità: due stati di vita ma anche due modi di capire la vita e la condotta affettiva e sessuale dei cristiani. Due modelli in un certo senso opposti, anche se non totalmente. Terminologia comune per spiegare la realtà di ognuno dei due. Il tono, nelle opere dei nostri autori, sarà fondamentalmente pastorale, spirituale e teologico.
Alcune precisazioni da fare:
- Gli scritti che sono arrivati fino a noi mostrano una certa preferenza per la verginità. Questo è dovuto a diversi aspetti: uno biblico, neotestamentario, che tutti conosciamo; l’altro dovuto allo stato di vita di gran parte degli autori patristici.
- Mai la “grande chiesa” ha condannato né la verginità né il matrimonio.
- Movimenti eterodossi: sostengono, di solito, posizioni estreme e sono stati combattuti dall’inizio, prima dall’interno della stessa comunità cristiana, poi anche dallo stato cristiano.
- Verginità, castità, matrimonio, procreazione, astinenza… saranno parte del vocabolario fondamentale dei nostri autori e che noi dovremo interpretare e tradurre sempre nel contesto in cui sono stati adoperati.